Per il concorso Casorati 2

Il mio angolino in accademia



La Vita
Tempera su tre pezzi di polistirolo



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Trittico

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Il trittico (dal greco tri- "tre" + ptychē "piega") è un'unica opera pittorica o scultorea divisa in tre parti, che possono essere congiunte da cerniere laterali o da un piedistallo detto predella. Il trittico può essere completato da una parte soprastante detta cimasa.

Esistono trittici dei più svariati materiali: dipinti su tavola (di legno) o tela, scolpiti in legno, marmo, terracotta, ceramica, avorio, metalli preziosi... Esistono anche esempi di trittici che uniscono parti scolpite e parti dipinte.

È stato usato nell'arte sacra del Medioevo per un considerevole numero di opere. Fra i trittici più famosi c'è il Trittico Stefaneschi di Giotto di Bondone che è dipinto sui due lati e custodito ai Musei Vaticani. Un trittico improprio è quello custodito nella chiesa di San Zeno a Verona del Mantegna, Madonna con Bambino e Santi, in realtà un polittico composto di sei tavole.

Il termine trittico è passato dall'arte pittorica ad altre arti e nel linguaggio comune, dove a volte assume il significato di trilogia .


Il giardino delle delizie [modifica]

Esempio di trittico: Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch.


Diversi lavori 2


Mmmh ops ehehe



Le Lune


Luna2 Tempere e matite su cartoncino nero



Luna

Matite su spolvero


Prova luna Matite e china su spolvero



Texture Dec


Tempere su cartoncino nero (mani,forchetta e bottiglia di birra)



Medium densit e sabbia colorata



Schizzo...china su spolvero


Diversi lavori


Muro della mia camera ehehe

tempera su muro



Dec 4

Tempere/Acrilici su polistirolo



Copia della Litografia della Madonna di Munch

tempera su cartoncino 100% cotone



Copia della Litografia della Madonna di Munch

matita sanguigna su cartoncino 100% cotone



Schizzo per tela di Anatomia a tema1

China e matite su spolvero



Schizzo per tela di Anatomia a tema 2

matite su cartoncino nero



Svarione Mmmhhh

Carboncino e gessetto giallo su foglio bianco


La Baccante

La Baccante Olio e tempera su tela

60 x 100

Per il concorso Casorati


Scusate la foto...è stata fatta con il cell

Cmq è da finire mi manca pochissimo

Ho usato la tempera nera sul polistirolo sono tre pezzi che uniti formano l immagine :)

Pensieri di una futura barbona

L'incenso devasta violentemente la tua stanza.
Dopo notti turche, passate al rosso, tutto è silenzio;
la vista si è ottenebrata, cominciamo a vedere donne grasse
che danzano svogliatamente una musica tribale.
D'un tratto da un pacchetto di marlboro sguizza fuori uno spirito,
uno zar virtuale, che pian piano ci sussurra qualcosa in latino antico.
All'improvviso scompare tutto.
La stanza si riannaffia di essenze viola-porpora e di nuovo con aria
depressa, ci si ritrova ancora io e te, nudi nel letto dopo esserci nuovamente fusi.
Lo svarione più asssurdo.

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cara monotonia,
è tutto deprimente
la mia vita, la mia morte
ardo nella voglia di vederla e
del mio parlare del nulla.
Di un vuoto che m'appartiene
vorrei realizzare tante cose,
ma l'unica cosa che mi viene meglio
è sognarle,
sto ferma a vegetare nel mio mondo,
tutto mi passa davanti,
ad una velocità pazzesca.
Non sò, se accettare le minime bellezze,
che sono rimaste in questo inriconoscibile mondo.
Sono ancora disposta ad innamorarmi?
Cercherò la morte in compenso dell'amore?
No! Non è troppo tardi.
Ahimè, sono ancora viva!
Ve lo giuro!
Sì ho pensato di accarezzare la morte,
ma è solo pura fantasia, visto che
la mia religione ama la vita.
Si anch'io amo la vita!
Perchè piangere?
Vedo nei vostri e negli altri occhi
un pò di gioia, amore e speranza;
vi lascerò sognare a voi e al mondo
se solo lo vorrete.
Chiudete gli occhi,
tornate indietro,
non c'è pensiero più soave, che quello dell'infanzia.
Pensate dunque, di donare un bel sogno al vostro futuro.
Voi di queste preoccupazioni non ne avete
perchè ignorate il dolore!
Oh, voi il dolore lo camuffate?
Vedete sto parlando di nulla,
non sono pazza,
ma sono solo innamorata
degli occhi umani e dei vostri.


Keat diceva: La poesia è un ossessione, un incubo!
Non aveva tutti torti!
E' come se non si volesse scrivere,
ma lei spinge contro l'anima.

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Andrea

Il tuo corpo è come una poesia,
che va letta tutta d'un fiato.
Quel dolce sguardo assente,
quelle labbra rosse e carnose....
In un vortice di calore
accarezzo la tua pelle
quel profumo inebriante
me lo sento quasi addosso
ogni mio senso è incantato
una ballata d'emozioni mi blocca
e non riesco più a respirare.
mi hai ucciso
mio dolce amore.
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Mattino freddo

Come rilassa la quiete del mattino
mi avvolge in un candido panneggio
la luna è ancora alta nel cielo,
che freddo, che freddo.....
il vento soffia e mi accarezza il corpo
ormai gelido
non provo più nulla
solo una dolce melanconia.

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Come una bruciatura di sigaretta

sei li che guardi ... che guardi quelle lampade rosse che illuminano quel buco chiamato pub

per un attimo vedi il suo sguardo che penetra lentamente dentro di te

all improvviso senti il suo scarpone che ti penetra il petto...quasi non riesci a respirare

si avvicina con un candid sorriso ... ti prende la mano

la tua pallida pelle comincia ad arrossire

senti caldo...ma non è la birra a doppio malto che ti sei appena bevuta

le lampade sempre più rosse stai per scoppiare vuoi uscire...ma lo squalo ti guarda

esci per prendere aria...ma ti fumi una sigaretta...pensi....sono una cretina

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Vorrei qualcuno che mi ascolti,
vorrei qualcuno che mi racconti;
come posso sperare che qualcuno mi guardi
se non ci sono occhi in questo mondo.
Si vede nero, grigio e rosso....
dopo le catastrofi inaspettate
che ci hanno esiliato nel nulla.
Ricordo ancora....
Quando si odiava la vita.


Settembre 1999

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Sono vecchissime queste poesie ....come diceva Eraclito "tutto scorre"

Oskar Kokoschka





Un altro espressionista dall’anima sensibile e un po’ folle è Oskar Kokoschka.
Oskar Kokoschka nacque il 1 marzo 1886 a Pòchlarn, cittadina della Bassa Austria.
Studiò dapprima chimica, poi, dal 1903 al 1909, frequentò l’Accademia di Belle Arti a Vienna, dove fu attratto dalle opere barocche, dal nuovo stile di Gustav Klimt e dalla pittura incisiva . In questi anni Kokoschka fece soprattutto ritratti di celebrità viennesi, ma, sentendosi incompreso, nel 1910 si trasferì a Berlino.
Lì frequentò i circoli culturali radicali e d’avanguardia, nutrendo particolare ammirazione per E. Munch, per i Fauves e per i pittori del gruppo Die Brùcke, uno dei primi nuclei dell’espressionismo tedesco.
Nel 1914 divenne membro della Secessione di Berlino, poi entrò a far parte del Blaue Reiter, un gruppo di artisti che facevano uso di colori puri stesi a larghe macchie. Nei suoi lavori di questo periodo sono presenti un violento cromatismo e un’attenta analisi psicologica, tesa ad indagare l’intimo del personaggio, influenzato in questo delle nuove teorie psicanalitiche di S. Freud.
Il cambiamento stilistico si rafforzò nel 1912, quando l’artista, nel frattempo tornato a Vienna, conobbe Alma Mahler, futura moglie dell’architetto Walter Gropius. La passione per questa donna affascinante si riflette in numerosi ritratti, dipinti, disegni, e grafiche a stampa realizzati dall’artista. La testimonianza più celebre di questo grande amore tempestoso è rappresentata nell’opera La fidanzata del vento o La sposa del vento. Nel 1914, a seguito della rottura con Alma Mahler, Kokoscka, costantemente depresso, è preda di tendenze suicide,si chiude in uno studio completamente nero, per dipingere la celebre tela.